Autunno, tempo di castagne: come vanno preparate per essere gustate al meglio?

castagne

L’arrivo dell’autunno regala, oltre a paesaggi incantevoli e dai colori inimitabili e a pomeriggi da dedicare al tempo libero e alle proprie passioni come giocare ai migliori casino online con jackpot, alcune prelibatezze per il palato, decisamente specifiche di questa splendida stagione. Le castagne, in tal senso, rappresentano probabilmente il simbolo di questa stagione, contraddistinta da un clima mite: mattine e serate decisamente fresche, pomeriggi tiepidi come solo il sole d’Autunno è in grado di regalare. Un frutto, la castagna, ricco di proprietà nutritive importanti, grazie alla presenza cospicua di fibre e minerali. Particolarmente indicate per combattere gli stati di stanchezza psicofisica, grazie all’elevato apporto calorico, le castagne risultano funzionali anche per le donne in gravidanza, grazie all’apporto di acido follico che contrasta la malformazioni fetali; inoltre, risultano un prezioso alleato per combattere il colesterolo, oltre ad essere ricche di potassio, sodio, magnesio, calcio e cloro.

Castagne al forno, il sapore dell’autunno in bocca

Un frutto prelibato che può essere cucinato in diversi modi. Ed è in grado di rendere l’atmosfera unica ed impagabile. Il metodo più utilizzato è quello di cucinarle al forno, probabilmente il più efficace per esaltare, al massimo, l’inconfondibile gusto della castagna. Il primo indispensabile step, in tal senso, è metterle in ammollo fra le 2/3 ore, in modo da renderle più morbide. Una volta scolatele ed asciugatele adeguatamente, è opportuno incidere con un taglio orizzontale le castagne con un coltello, in modo da evitare che possono esplodere, durante la cottura, a causa del calore.

Giunti a questo punto, vanno riposte in una teglia e fatte cuocere in forno a 220° per 50 minuti circa, senza dimenticare, dopo circa 25 minuti, di scuotere la teglia per farle cuocere in maniera più omogenea. Terminata la cottura è opportuno lasciarle raffreddare, ma non troppo, in modo da assaporarle ancora un po’ calde. Magari accompagnate da un buon bicchiere di vin brulè.

Castagne in pentola, il sapore del gusto di un tempo che non passa mai di moda

Se il forno, di fatto, rappresenta la soluzione preferita dalle famiglia italiane, la cottura in padella delle castagne riecheggia epoche lontane, in cui le persone care si ritrovavano davanti ad un camino ad assaporare questo frutto prelibato. La soluzione ideale è quella di dotarsi di una padella forata e alla brace per cuocerle nel caminetto o, perché no, all’aria aperta. Le castagne, tuttavia, possono essere cotte anche in una semplice padella, ma i tempi per ottenerle perfettamente abbrustolite saranno decisamente più lunghi.

Anche in questo caso, la prima indispensabile operazione è inciderle con un taglio orizzontale, onde evitare che scoppino durante la cottura. Le castagne, poi, vanno trasferite nella padella e cotte a fiamma media per una trentina di minuti circa, senza dimenticarsi, di tanto in tanto, di scuotere la padella per rendere più omogenea la cottura. Al termine, è opportuno avvolgerle in un panno umido per una decina di minuti, per poi gustarsele ancora calde.

Castagne secche e bollite: come procedere alla preparazione?

Esistono, tuttavia, altre originali metodi per assaporare le castagne. Uno di questi è, sicuramente, mangiarle secche. Il primo passaggio è quello di reidratarle: le castagne vanno messo in ammollo con un po’ di bicarbonato per due giorni, cambiando l’acqua ogni 12 ore; a questo punto, è necessario privarle della loro pellicina affinché diventino più morbide, lasciandole poi bollire finché non saranno diventate totalmente tenere. Una volte pronte, le castagne secche ben si prestano ad un utilizzo plurimo: zuppe, dolci, crema per preparare una gustosa torta o semplicemente abbinandole a miele e zucchero, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Le castagne si possono gustare anche bollite, che talvolta costituiscono la base per preparare altre prelibatezze culinarie. In questo caso, non è indispensabile lasciarle in ammollo: basta lavarle con acqua fresca e poi, come da tradizione, inciderle con un coltello. Le castagne, poi, vanno messe in una pentola capiente e cotte: dopo quarantacinque minuti, dovrebbero essere pronte per essere scolate e sbucciate. L’acqua con la quale sono stata cotte, può essere riutilizzata per zuppe, salse e sughi a base di castagne.